#BootlegConsiglia: ”Chat Hotel” de IMURI

“Chat Hotel” è il secondo, nuovissimo disco de IMURI, uscito il 21 dicembre per Garrincha dischi/Manita dischi. In queste undici tracce la band ha infuso ritmiche trascinanti e testi rigorosamente in italiano, mescolando la propria attitudine rock al cantautorato indie/pop contemporaneo.

IMURI sono una band abruzzese composta da Lorenzo Castagna (guitar-vox-synth), Antonio Atella (bass-vox), Valerio Pompei (drums-percussion) e Marco Fontana (synth-guitar-vox); a proposito del disco hanno detto:

“Chat Hotel è un disco che ha dentro amore, vita, morte e miracoli, tutti elementi vissuti a pieno con gioia e dolore da ognuno di noi. Ma anche un album con una riflessione e una critica sulla vita di quest’epoca malata. Un confine, dove non si può più tornare indietro ma solo andare avanti. Come in una storia d’amore che inizia e finisce, come la vita che inizia e finisce. Uno sguardo al futuro per non dimenticarsi del passato.”

Ed è un brano attualissimo benché dall’attitudine estiva ad aprire l’album. Si intitola ‘Vieni a Fallire Con Me’ e canta di una storia d’amore i cui contorni sono quelli del mare, della leggerezza e del vino. Una storia che però, ad un certo punto, incontra la realtà del ritorno a casa.

Segue “Brenda”, il primo singolo estratto a settembre, la cui protagonista è l’angelo custode di ognuno di noi, in cui riponiamo ogni speranza, una persona che ci salva dai guai all’ultimo istante e di cui fidarsi completamente, cantata su riff molto ammiccanti.

‘Ti sei vestita di nero’ è la terza traccia ed è un brano su certi momenti di apatia che si sperimentano in momenti della nostra vita; tale brano, con i suoi ritmi saltellanti, anticipa ‘Di carta’, che recita una frase legata alla fragilità di chi si innamora: “Adesso sono di carta ed ho proprio paura di crollare”. ‘200 Sigarette’ è stato scelto come secondo singolo ed è un brano intenso, che contiene ed esprime amore, benché quell’amore stia lentamente morendo mentre gli si corre incontro.

Il sound è lento nell’approccio de ‘I Cosiddetti Normali’, la storia di due matti che si amano a modo loro, in modo sincero, umano, con passione e senza riserva. Pazzi che in realtà sono semplicemente persone che sfuggono ai clichè della società moderna; segue ‘Tutti In Fila Indiana’, pezzo che strizza l’occhio a sonorità anni 80 ed è un bellissimo inno all’amore libero senza pregiudizi.

Ottava traccia, ‘La mia giornata tipo’ è quella del millenial che passa la sua esistenza tra internet e attese indifferenti di qualcosa di cui si è dimenticato il senso; la nona si intitola ‘Pagina Muta’ e tratta il concetto di condivisione, mentre è desolata la piana di Campo Imperatore cui è dedicata

‘Black Koala’. A chiudere è ‘Con il culo degli altri’, una canzone contro genitori che lasciano i propri figli con dei debiti e nemmeno un Alfa Giulia da guidare.

Insomma, quello a cui guardano IMURI è il futuro. E in quello della musica nostrana, sicuramente un posto se lo meritano.

 

Seguiteli sui loro social per ogni altra info e per vederli prossimamente dal vivo:

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muri

 

A cura di Leslie Fadlon

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